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Riccardo Orizio

L’ambizione imperialista di Putin che attraversa la linea del Donbass

Editoriale Domani, 11 luglio 2021

In Crimea è basata sin da metà Settecento la principale flotta navale russa, fondata dal generale Potemkin; Khrushev aveva regalato la Crimea alla Ucraina quando l’appartenenza a una repubblica o all’altra non faceva molta differenza, ma la fine dell’Unione Sovietica ha cambiato le carte in tavola.

Per vendicarsi delle repubbliche secessioniste fomentate dai russi, ora gli ucraini stanno assetando la Crimea, chiudendo la fornitura di acqua che passa da un canale di fabbricazione sovietica.

Sin dai tempi di Caterina la Grande, in gioco c’è l’accesso al Mar Morto, e alle rotte marittime che uniscono in modo più breve Mediterraneo e porti asiatici.

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