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Riccardo Orizio

Albania: piccoli schiavi albanesi cuciono scarpe italiane
Viaggio nelle bidonville di Tirana, dove bambini di 9 anni guadagnano 120 lire al paio.

Corriere della Sera, 9 febbraio 1998

TIRANA - Bambini schiavi che lavorano per le aziende italiane. Succede in Albania, a poche decine di chilometri dalle nostre coste, dove ragazzini di 9 o 10 anni sono pagati 120 lire ogni due tomaie di scarpe che cuciono per conto di industrie calzaturiere italiane. «Da 4 anni - racconta Erdita, che ha 13 anni e abita nella bidonville di Shijak, a 30 chilometri da Tirana - cucio con l'ago i pezzi di cuoio che una vicina ci porta a casa ogni giorno, dentro sacchi di plastica. Cucio il più possibile, anche se mi fa male. Alcune volte, quando dalla fabbrica di scarpe degli italiani arriva più lavoro, la mamma mi tiene sveglia fino a mezzanotte e poi mi butta giù dal letto alle 4 del mattino, per lavorare prima di andare a scuola».

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