
![]() |
CORRIERE DELLA SERA Quando l' Isola divenne indipendente (nel ' 62), i tedeschi cerc arono di adeguarsi ai costumi locali, alla musica di Bob Marley, ma si sentono lo stesso spaesati, pochissimi parlano tedesco ed è probabile che ai loro compatrioti darebbero lo stesso avvertimento offerto nel 1836 da una loro antenata: «Non venite assolutamente in questa terra». Né pare sorte migliore sia toccata ai discendenti degli immigrati americani (tutti sudisti fuggiti dagli States dopo la sconfitta della guerra civile) che sbarcarono in Brasile verso il 1830 per arricchirsi nelle pianta gioni di cotone, canna da zucchero, caffè. Per Duvalier, les polonaises erano soltanto i «negri bianchi d' Europa». In Namibia, dov' era governatore il padre di Goering, troviamo i discendenti dei Baster tedeschi, tribù bianca di guerrieri e muratori; e nella Guadalupa, i Mati gnon francesi, attratti dalla canna da zucchero. Ma la storia è sempre la stessa, così come denuncia il sottotitolo del libro: Viaggio tra i dimenticati. Ottima la prosa di Orizio: svelta, tesa, capace di definire con pochi tratti la cupa desolazione di questa gente, prigioniera della propria storia. |